venerdì 16 marzo 2018

NAVIGARE


Sì, 
puoi navigare serena-mente,
sospinto dal vento,
oppure cadere in acqua, improvvisamente,
e rischiare d’affogare, 
se non sai nuotare,
nelle acque burrascose
che si muovono al tuo interno …

Fatto, questo, corrispondente, incredibilmente,
a bruciare nelle fiamme ardenti dell’inferno …
poichè ambedue le realtà
sono espressioni d’una verità …
comune a chi non ha ancora trovato,
pur cercandola frenetica-mente,
la propria stabilità …

… “O sei TE stesso, e allora sei più di te stesso, oppure sei egoista e naufraghi in cose come l’avarizia, il conservare, il difendersi: tutti i nemici dell’abbondanza. Nel primo caso hai l’abbondanza e il cambiamento, e sono come un mare; nel secondo caso rischi davvero d’affogare nel mare della speranza.“ … Ok ma il fuoco? “Il fuoco dell’inferno rappresenta la massa in cui gli ‘io‘ affondano e si consumano, invece di essere se stessi. Di certo chi è egoista naufraga, nell’Aldiqua, ma ancor peggiore è la sua sorte nell’Aldilà,“ … dato che l’inferno, come pure il paradiso, non sono affatto dopo la morte ma nella realtà della singola mente. Nell’inferno dell’inattività, corrispondente, ovvia-mente, all’abbandono … della ricerca della verità.“ …


mercoledì 21 febbraio 2018

A VELE SPIEGATE








che conduce ad una meravigliosa, favolosa, poesia …


DUE FORZE

… “Le tue facoltà, quelle che conosci e quelle che non conosci, sono mosse da due forze e nessuna delle due ha a che fare con ciò che sembra vero. La prima forza è il dimenticare. Ciò che dimentichi, agisce. Ciò che dimenticate – che cioè togliete dalla zona d’intensità limitata del vostro piccolo io – riceve una maggiore e più diretta energia, ed è come una nave con le vele gonfie di vento, fuori dal porto. La seconda forza è il prendere. Tu agisci in base a ciò che prendi con la volontà o con il sentimento. Tu afferri, ed ogni volta che stai per afferrare qualcosa il fluire di molte tue energie sconosciute s’indirizza verso ciò che stai per afferrare, e si adegua a esso. Ma ciò che dimentichi smette di essere vero, per te. Non guardi più la scia della tua nave, guardi avanti. In generale, vuoi un semplice consiglio? Non guardare le scie: è soltanto un oziare. Guarda l’acqua davanti, e tieni il timone.” …


(Ispirazione tratta dalla lettura del libro di Igor Sibaldi, “L’età dell’oro”, © 2002 Frassinelli, pag. 226.)


giovedì 21 dicembre 2017

PSICHE





Sì e no”!



ESSERE “E” NON ESSERE


Shakeaspeare dice: ‘Essere o non essere …’, è naturale, è così che pensa la mente duale. Ma IO Sono ‘Essere’ e ‘Non essere’, insieme. Se mi guardi da lontano, è una forma: essere; se ti avvicini al mio vero IO la forma diventa indistinta: stai entrando nel non essere. Essere è la mia esteriorità, non essere è la mia interiorità; essere è soltanto il mio corpo, non essere è la mia anima. Ecco perché il Buddha dice che l’anima è una non-anima, ‘anatta’. È un non-sé. Non puoi dire che sia, è meglio dire che non-è. Essere e non essere, insieme, vuol dire essere un vero saggio. Non scegliere tra essere o non essere. Sono disponibili insieme, prendili tutti e due. In questo caso sarai, come disse Gesù: 'nel mondo e non sarai nel mondo’; sarai nella mente e non sarai nella mentee potrai essere libera, finalmente.