lunedì 24 ottobre 2011

IL CASO

… A proposito di conferme, siccome non credo nel caso ma nella sincronicità, voglio raccontarvi il sogno della notte che ha fatto seguito alla compilazione di questo documento, avvenuta la sera del 14/10/2011: <<Mi trovavo presso la residenza che occupavo quando, ancora celibe, convivevo con la mia famiglia. Ero attorniato da gente tra cui due preti. Improvvisamente vengo avvolto da un intenso ed accogliente fascio di luce che è sorto dal mio stesso Essere e che mi solleva verso l’alto>>. Inutile dire che in quell’istante ho provato una beatitudine ed una compassione comparabili solo a ciò che avevo provato, nella realtà, solo la notte del mio risveglio, avvenuto quasi quattro anni fa. <<Durante tale estasi, con le mani ed il volto rivolti verso il cielo ho ringraziato l’Energia Creatrice, colei che comunemente chiamiamo “Dio”. Quello che succede poi ha addirittura del grottesco: mi rivolgo ai due preti che erano ai miei fianchi e dico loro di accompagnarmi dal vescovo della locale diocesi; durante il cammino gli dico: “ora che avete assistito a questo meraviglioso spettacolo voglio proprio sentire che cosa riferirete al vostro vescovo!” … E mentre ci accingevamo ad essere da lui ricevuti … mi sono svegliato! >> Ora che ci penso, ricordo che in passato, ancora durante il sonno, mi era accaduto un’altra volta di svegliarmi all’improvviso mentre, <<affacciato ad una finestra, venivo investito da una fortissima ondata di calore, ai limiti della sopportazione umana>> … Perché l’ho riportato? Così, per futura memoria, non si sa mai … In ogni caso ci tengo a precisare che le conferme cui Osho fa riferimento ci debbono arrivare dalla vita reale, prima che da quella eterica, essendone quest’ultima, secondo me, solo la rappresentazione inconscia. Che significa? Significa che pur attribuendo al primo sogno quella che viene normalmente definita un’apertura dei chakra, che ha sprigionato l’energia latente nel mio corpo eterico (kundalini), questa non potrà mai verificarsi se prima non avremo operato, nella vita reale, quelle scelte che ci permettono di trascendere l’infelicità …
L’INCONTRO SUPREMO
… <<Se sei scisso in due – uomo/donna, negativo/positivo, tenebre/luce, mente/cuore, pensieri/sentimenti – se sei scisso in due, la tua energia si dirige verso il basso. La scissione è la via verso il basso. Quando sei indiviso, integro, cominci a dirigerti verso l’alto. Essere Uno significa dirigersi verso l’alto, essere scisso significa dirigersi verso il basso. Il dualismo è la via verso l’inferno, l’unità è la via verso il cielo. Dopo che in te sarà accaduta questa unità, esploderà una grande creatività. Non sai quale potenziale ti porti dentro, forse dentro di te c’è in attesa un poeta, un pittore o un danzatore. Non sai chi c’è in attesa dentro di te. Dopo l’incontro del tuo maschile con il tuo femminile, il tuo potenziale si sprigiona: diventa reale. Così sono nate le Upanishad, il Corano, la Bibbia, Khajuraho e Konarak, il Taj Mahal, Ajanta e Ellora. Tutta questa creatività è del tutto diversa dalla cosiddetta creatività che conoscete nell’era moderna. Ricasso è un uomo del tutto diverso dal creatore del Taj Mahal. Nel creatore del Taj Mahal era scomparso il bipolarismo, era un mistico Sufi. Il Taj Mahal era la sua visione, scaturita da una meditazione profonda. Tuttora, se mediti di fronte al Taj Mahal in una notte di Luna piena, rimarrai sorpreso: nella tua interiorità più profonda qualcosa comincia ad elevarsi, comincia a muoversi verso l’alto. Osserva un quadro di Picasso e sentirai che può condurti alla pazzia: se continuerai ad osservarlo per un’ora sarai preso dalla nausea; sembra che egli abbia riversato la propria nevrosi nella sua pittura, traendone giovamento. Un sistema che ora hanno adottato alcune scuole di psicoanalisi, la psicoterapia attraverso l’arte. È lo stesso tipo di sollievo che provi quando il tuo stomaco è disturbato, stai male e vomiti. Dopo aver vomitato provi un grande sollievo. Ma quando sei realmente intero, Dio è attratto da te, perché l’intero è attratto da un intero, è il volo di colui che è solo verso colui che è solo! Tu cominci a volare verso Dio e Dio vola verso di te. E quando la tua creatività si sarà sprigionata totalmente, la creatività di Dio discenderà in te ed accadrà l’incontro tra questi due creatori. Solo un creatore può incontrare Il Creatore. Ricorda, ci sono due incontri: il primo è l’incontro tra il tuo uomo e la tua donna interiori; il secondo, l’incontro supremo, è l’incontro tra te, essere umano diventato intero, e il Tutto: è l’incontro tra l’umano ed il divino. questo incontro è eterno, dopo che ti sarà accaduto avrai trasceso la morte: questo incontro non potrà più essere sciolto>>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 696-699, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

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